lunedì, luglio 02, 2007

Contraddittorio

E mi ritrovo a scrivere nuovamente le mie memorie in questo blog che, un giorno, proverà ai miei figli nonché nipoti che, per qualche insano motivo io, nel lontano 2006, decisi, pur essendo consciamente sano di mente, di andare a lavorare in questo paese di contraddizioni, e per questo compatibile con il mio carattere, paese che mi piace e che mi fa cagare, ma che sicuramente lascerò presto, perché cosi deve essere. Quando pero' non e' dato ancora sapere :).




Ovviamente di cose successe in queste due mesi, nei quali non ho trovato tempo per scrivere, ce ne stanno di parecchie e, mentre molte le dovrò omettere, altre le dovrò descrivere velocemente senza forse la dovuta precisione nei dettagli che d'altronde non ricorderei nemmeno.




Iniziamo dalla prima cosa che mi viene in mente e che oramai e' diventata la mia nuova temporanea ossessione, dopo quasi un anno che possiedo la mia onorevolissima bridge fujifilm s5600 e dopo avere scattato gia' un migliaio di foto, avere studiato molto della teoria fotografica e sperimentato il sperimentabile con questa macchina, ho deciso di fare il grande e costoso salto verso la reflex. Dopo un anno di prova posso dire che la fotografia ed il suo significato (soprattutto conservare il tempo) mi appassiona ed e' per questo che presto comprerò una pentax k10D (scelta ponderata dopo avere valutato anche la canon EOS 30D e la nuova olympus E510).




La settimana scorsa e' venuta a trovarmi la mia mammina, con la sua cuginetta Catia. Il viaggio da subito si e' dimostrato interessante anche perché lei non aveva mai preso un aereo in vita sua. Cosi, finalmente, grazie alle mirabolanti capacita' del figliol prodigo, mia mamma ha potuto sperimentare l'ebrezza del volo, ebrezza che credo sia definitivamente scomparsa al ritorno e spiegherò a breve il perché. La mamma non si e' per niente scomposta sia durante il volo, che l'e' piaciuto parecchio, sia nel districarsi tra i numerosi passaggi del grande aeroporto di Schipol. Il tempo non e' stato purtroppo clemente e cinque giorni sono volati di fretta tra una pioggia e l'altra; mia mamma non avuto neanche il tempo di vedere tutta Den Haag, anche a causa di un'improvvisa febbre che e' venuta alla cugina la quale non ricorda di avere avuto un raffreddore da almeno 20 anni, e l'intossico (leggero) dovuto all'improvviso sbalzo di alimentazione che un palermitano facilmente può constatare al primo pasto consumato in questo paese.


Abbiamo in ogni caso camminato parecchio, come consuetudine, e abbiamo visto la sempre bella Delft, che ci ha pure regalato una simpatica parata, la tristissima Rotterdam da cui siamo scappati abbastanza in fretta, il deludente Burger Zoo, che tutte le guide assicurano essere il piu' grande d'Olanda, ma che omettono di menzionare che un animale si trova ogni 200 metri, il che lascia, almeno per i miei gusti, lo zoo di Rotterdam ad un livello decisamente superiore.


Quindi l'immancabile, nonche stimolante (nel senso che fa cagare), Amsterdam dove Samantha e' diventata tutta rossa abbracciando la statua di Jack Sparrow e mi madre tutta emozionata baciando George Clooney al famoso museo delle cere di Madame Tussaut.











L'ultima sera siamo pure andati tutti a mangiare a casa di Enzo, che stranamente si e' comportato da cristiano e non da milicioto incarcatu. Ovviamente di altri aneddoti divertenti da raccontare ce ne stanno parecchi, come il fatto che Catia si sia dimenticata piuttosto spesso del fatto che queste case abbiano finestre molto grandi (e non aggiungo altro) o del fatto che mia madre non ha ben compreso che il detto tutto il mondo e' paese e' più metaforico che reale in quanto ha avuto qualche difficoltà a capire che le abitudini olandesi sono ben distanti da quelle passionali e "confidenziali" di noi palermitani, incomprensione che ha portato ad un paio di malafiure clamorose di cui ho anche foto a farne testimonianza (come la povera commessa andata nel pallone che mi ha rovesciato l'intero scaffale di scarpe addosso mentre stava cercando l'ennesimo paio di scarpe, sulla scala, per mia madre). Il ritorno e' stato invece abbastanza traumatico, e per questo credo che mia madre si sia fatti tutti gli arerei che non si e' fatta in una vita, in quanto la efficientissima compagnia di bandiera le ha fatto prendere tre aerei per un totale di 12 ore di trasferta, manco fosse andata a Sidney.











Due fine settimana prima questo evento, di domenica, io e Samantha siamo andati in Belgio a vedere Antwerp, citta di cui il mio collega si e' sempre vantato ma di cui io onestamente non ne conoscevo neanche l' esistenza. Finalmente, dopo un anno a sentire sta Antwerp, abbiamo deciso di visitarla, nonche' arrivati sul luogo, alla ricerca di una guida possibilmente in italiano, abbiamo, con nostra estrema sorpresa, scoperto che Antwerp altra non e' che la versione belga della famosa Anversa citta' che effettivamente, dobbiamo dire, e' abbastanza conosciuta :). Anversa e' in pratica considerata la capitale delle fiandre, dello stato fiammingo che in realta' non esiste e che ha dato i natali a Rubens, pittore che a quanto pare e' conosciuto ma che io onestamente credo di avere bellamente dimenticato di studiarne da i miei libri di storia dell'arte.


Beh dopo averci fatto un paio di polpacci abbastanza poderosi, posso effettivamente dire con soddisfazione che Anversa e' una gran bella citta', probabilmente piu bella di numerose citta' olandesi, ovviamente sempre lontana anni luce dalle meraviglie presenti a Palermo, ma che in un qualche modo le si avvicinano, anche grazie alla presenza di numerosi stili architettonici tra i quali il nostro conosciuto barocco. Prima o poi troverò il tempo di mettere online anche le foto di Anversa e quando lo faro' pubblicherò il link all'album in queste pagine.




Tra le altre cose che ho mancato di raccontare debbo menzionare:




La piacevole escursione al giardino giapponese del parco di Clingendal che rimane aperto solo tre settimane all'anno e di cui cerchero di postare le foto il prima possibile, la partenza di Jaencsi avvenuta verso la fine di Maggio, La cena dalla ex collega di Samantha, Rossana, Toscana doc che ha trovato come compagno di vita un olandese in Italia e per questo lei si trova (ancora per poco, visto che hanno deciso di tornare in Toscana) qui all'Aia.




Per concludere il post, innanzitutto menziono il fatto che alla fin fine, dopo aver appreso dei 46 gradi a Palermo posso solo dire che a me la pioggia olandese mi sta benissimo e che Samantha ancora non e' scappata dal ristorante di Enzo anche se adesso che abbiamo scoperto (a detta di Enzo) che lei dovrebbe pagarlo per il "free sport" che le sta facendo fare, ci dovremmo pensare su :).




Concludo il post lasciandovi una foto delle meraviglie naturalistiche di Den Haag...











(09/08/2007) Piccolo aggiornamento: da tempo so che questo fenomeno, che credevo fosse inquinamento, invece e' del tutto naturale. Questa schiuma e' un prodotto organico creato da minuscoli plankton. Per maggiori informazioni:




http://www.livescience.com/imageoftheday/siod_061220.html

2 commenti:

Anonimo ha detto...

le meraviglie naturalistiche di denhaag sono ben altre basta che tu le guardi con attenzione

seb ha detto...

si si naturalmente, ma bisogna sempre vedere anche l'altra parte della medaglia :)